Proprietà dell'Archivio Storico Ricordi
“Ho acquistato, è vero, tremila metri di terreno non fuori di Porta Vittoria ma di Porta Garibaldi. Come altre volte, potendo disporre di qualche somma ho acquistato titoli di rendita, così ora offertami l’occasione ho comprato questo terreno, ma senza idea fissa di quello che ne farò o ne potrò fare. E’ denaro impiegato, bene o male non so, ma senza progetto.” Così Verdi a Giulio Ricordi nel 1889. Nel 1895 Verdi e la Strepponi si fanno milanesi per incontrarsi con l’architetto Camillo Boito e seguire con attenzione il preventivo del progetto. L’appalto per i lavori è firmato il 16 aprile del ’96 dal Maestro: vi si legge “Ricovero per Musicisti”, ma Verdi ha già deciso: lo chiamerà “Casa di Riposo” e non si dovrà parlare di Ricoverati bensì di Ospiti: “i miei ospiti”. E la casa dovrà essere inaugurata soltanto dopo la sua morte: è per dispensare tutti da ogni ringraziamento.