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Foto di Leone Soldati, proprietà della Casa di
Riposo Fondazione Giuseppe Verdi |
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Il 31 gennaio 1901, infatti, si svolse un funerale privato senza ostentazioni, su un
carro di seconda classe, senza corone. Ma nessuno potè fermare i milanesi dal
seguire il corteo. Già prima delle 6 Milano era animata dalla folla, la Milano
borghese e aristocratica, operai, intere famiglie giunti a rendere l’ultimo
omaggio al grande Maestro.
La Messa fu officiata in S. Francesco da Pola, poi il corteo proseguì per Via Manin
e sui bastioni, fino a raggiungere il Monumentale, dove il feretro fu calato di
fianco alla tomba della Strepponi come Verdi aveva chiesto. Niente orazioni o
fiori: solo un lungo, silenzioso, ininterrotto pellegrinaggio lungo tutta la giornata
di mercoledì. La salma, unitamente a quella della Strepponi, fu poi traslata il
27 febbraio, in un secondo, solenne funerale, in ocacsione del quale furono
inviati 150 biglieti d’invito. Nonostante ciò, circa 40.000 persone vollero
accedere alla cripta per i tre giorni successivi, causando non poco lavoro ai 6
bidelli in divisa addetti alla sicurezza.
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