Lo Statuto annesso alla costituzione in Ente Morale della Casa di Riposo per Musicisti prevedeva per i primi dieci anni un massimo di 100 ricoverati, nella percentuale di 60 e 40 tra uomini e donne. Per la formazione del Consiglio, venivano indicate sette persone di fiducia del Maestro, tra cui lo stesso architetto Boito, il senatore Gaetano Negri, l'avv. Enrico Seletti, che sarà il primo Presidente effettivo della Casa di Riposo, e l'editore Ricordi.
Pochi mesi dopo (14 maggio 1900) Verdi scriveva di proprio pugno il testamento, destinando capitali e redditi (diritti d’autore) alla gestione della Casa di Riposo. Queste sue ultime volontà vennero registrate a Busseto il 1° febbraio 1901.

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