|
 |
 |
 |
 |
 |
| Intervista di Dario Fonti |
 |
 |
|
| |
|
Un giorno ho espresso un desiderio, mi sarebbe piaciuto dipingere e l'assistente sociale,
la signorina Lucia, che è un angelo non una persona, è venuta in camera e ha visto i
miei quadri fatti tempo addietro e dopo 4/5 mesi ho avuto la felicità di avere questo
locale e mi ha detto "provi" e io mi sono messa a lavorare subito. Non solo, ci sono
persone ospiti qui a Casa Verdi che vengono qui a disegnare, a fare, si fanno passano
quell'oretta. La vita qua bisogna dividerla in due parti: c'è un gruppo di persone che
sono in carrozzina, in infermeria, persone che sono un po' stanche, hanno problemi di
salute ecc. Poi c'è un gruppo di persone ancora attive e che con quelle si lavora, si
va a teatro, siamo andati a Perugia a un meeting della terza età, andiamo alla Scala,
al palco Reale a vedere le prove generali. Qui si sta veramente bene, ma non lo dico
perché lei mi sta intervistando, perché è vero proprio, qualunque nostro desiderio si
fanno in quattro per esaudirlo.
|
|
D: Quindi hanno portato avanti davvero lo spirito con cui è nata questa casa?
|
|
S: Sì, sì, hanno rispetto per gli ospiti di Casa Verdi come fossero... non lo so,
quello che io nella vita non ho avuto: ho sempre fatto da sola, ho sempre lottato.
Qui, basta che chieda e gli altri lo fanno per me.
|
|
D: Mi racconti qualche cosa sul corso di computer.
|
|
S: È iniziato per curiosità! Per quello le dico che noi abbiamo un futuro. Ormai quello
che è passato, è passato. Inutile dire: "Quando eravamo…". No, no! Noi abbiamo un
computer e abbiamo iniziato a studiarlo, per il nostro piacere, per il gusto di sapere
una cosa in più. È una cosa strana!
|
|
D: Si vede proprio che si sente come a casa sua.
|
S: Mi sono portata tutti i miei mobili. Mi hanno permesso di portare le mie cose e
quindi mi sembra di essere a casa. Ho una camera bellissima che dà in piazza Buonarroti.
Al mattino quando tiro su le tapparelle vedo Giuseppe Verdi, gli dico una preghierina e
poi inizio un'altra splendida giornata.
|
|
 |
 |
 |
|