Intervista di Dario Fonti
 
D: Come è cambiata, se è cambiata, la sua vita da quando è venuta qua alla casa di riposo?
E: Anche qui faccio una vita molto tranquilla e ritirata, anche quando ero a casa ero sola, come figlia unica, sola con i genitori, sono diventata vecchia insieme a loro quando sono mancati loro io ero già vecchia. Mio papà è morto a 95 anni, io ora ne ho 99, è possibile che io abbia quasi 100 anni? Ma sono nata il 25 ott. 1901... e la matematica non è un'opinione... !
D: È cambiato molto il mondo?
E: Quando guardo la televisione, specialmente quando si parla di internet mi chiedo come sono possibili queste cose? Vorrei potermi rendere conto, veramente, ma non ci riesco. Insomma questo internet e le altre cose, come possono avvenire? Onde corte, onde lunghe... bah?
D: L'ultima cosa che le chiedo è di raccontarmi chi è Giuseppe Verdi.
E: È stato un grand'uomo, grandissimo. Io non so che genio ci fosse in quella testa. È vero che ha trovato delle persone che in certo qual modo lo hanno aiutato, però che abbia potuto diventare quello che è diventato… Cosa aveva dentro di sé? Nel suo cuore? E quando si ascolta la musica di Verdi, ci sono delle arie che…non si capisce come abbiano potuto sorgere da una mente umana. E poi anche questa casa di riposo, questa cosa splendida che ha fatto ! È sempre stato amato come uomo oltre che come musicista.