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| Intervista di Dario Fonti |
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| V: La musica era la mia seconda moglie, morta
lei è rimasta solo la musica, che ho sempre amato e ho sempre
seguito, ho diretto parecchie volte al Lirico, alla Rai. Ho
99 anni non so se li dimostro... |
| D: No, direi di no |
V: Comunque ci sono. Sono stato direttore della
compagnia di Wanda Osiris per 11 anni, scrivevo tutte le musiche
dei quadri coreografici, si immagini che attività! E poi, poiché
realmente sentivo il bisogno della musica, ho composto diverse
cose.
Non c'era la filodiffusione, la televisione come adesso. La
musica, o l'andavi a vedere a teatro… o niente. Spettacoli straordinari,
sempre al teatro Lirico e al Piccolo e al Teatro Nuovo. |
| D: Secondo lei oggi la musica è cambiata?
I modi di vivere, di suonare? |
| V: I modi di vivere, si prende alla leggera,
noi abbiamo sempre fatto le cose con serietà, tutti i quadri
coreografici, non è facile scrivere. |
| D: Spettacoli così costosi, così ricchi,
si mantenevano solo con il guadagno del botteghino? |
| V: No c'era di tutto, l'impresario, quello che
aveva l'impresa dello spettacolo, c'erano molte amanti della
musica che viaggiavano e dello spettacolo che davano un contributo
all'impresario della compagnia. |
| D: Quelli che oggi chiameremmo sponsor? |
| V: Ecco, sì! |
| D: E non c'erano neanche i soldi di adesso
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| V: Macché! Adesso i soldi sono tutto. La Wanda
era l'unica che si riduceva la paga pur di fare lo spettacolo.
Oggi non ci sono artisti così, perché la prima cosa che guardano
è il denaro. C'è una differenza nel modo di pensare, perché
prima lo facevano con la passione dell'animo. |
| D: Così come una volta forse no. Sa cos'è?
Noi oggi abbiamo troppo di tutto, noi forse ne vediamo troppe,
troppe donne, troppa televisione, sentiamo troppa musica. |
V: Ecco! La verità viene un po' nascosta sotto
questa passione. Noi ne avevamo un timore quando si interpretava.
"Ci calcoleranno o ci fischieranno?" E io guardavo, cominciavo
con il timore. Arriveranno i fischi? Poi finivo e sentivo gli
applausi. Che passato!
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