| LE ARMI DELLA PECORA
Appena creata, la pecora scoprì di essere il più debole degli animali. Viveva con il continuo batticuore di essere attaccata dagli altri animali, tutti più forti e aggressivi. Non sapeva proprio come fare a difendersi.
Tornò dal Creatore e gli raccontò le sue sofferenze.
"Vuoi qualcosa per difenderti?" le chiese amabilmente il Signore. "Si". "Che ne dici di un paio di acuminate zanne?" La pecora scosse il capo: "Come farei a brucare l’erba più tenera? Inoltre mi verrebbe un’aria da attaccabrighe".
"Vuoi dei poderosi artigli?"
"Ah no! Mi verrebbe voglia di usarli a sproposito!"
"Potresti iniettare veleno con la saliva", continuò paziente il Signore.
"Non se ne parla neanche. Sarei odiata e scacciata da tutti come un serpente."
"Due robuste corna, che ne dici?"
"Ah no! E chi mi accarezzerebbe più?"
"Ma per difenderti ti serve qualcosa per far del male a chi ti attacca!" "Far del male a qualcuno? No, non posso proprio. Piuttosto resto come sono!"
"D’accordo", disse il Creatore. "Ti darò tre armi potentissime, con le quali potrai essere felice. Ti regalo la mitezza, l’umiltà e la pazienza."
Don Maggioni
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