LA VOCE N°7, MARZO 2003
LE ARMI DELLA PECORA

Appena creata, la pecora scoprì di essere il più debole degli animali. Viveva con il continuo batticuore di essere attaccata dagli altri animali, tutti più forti e aggressivi. Non sapeva proprio come fare a difendersi.

Tornò dal Creatore e gli raccontò le sue sofferenze.
"Vuoi qualcosa per difenderti?" le chiese amabilmente il Signore.
"Si". "Che ne dici di un paio di acuminate zanne?"
La pecora scosse il capo: "Come farei a brucare l’erba più tenera? Inoltre mi verrebbe un’aria da attaccabrighe".

"Vuoi dei poderosi artigli?"
"Ah no! Mi verrebbe voglia di usarli a sproposito!"
"Potresti iniettare veleno con la saliva", continuò paziente il Signore.
"Non se ne parla neanche. Sarei odiata e scacciata da tutti come un serpente."
"Due robuste corna, che ne dici?"
"Ah no! E chi mi accarezzerebbe più?"
"Ma per difenderti ti serve qualcosa per far del male a chi ti attacca!"
"Far del male a qualcuno? No, non posso proprio. Piuttosto resto come sono!"
"D’accordo", disse il Creatore. "Ti darò tre armi potentissime, con le quali potrai essere felice. Ti regalo la mitezza, l’umiltà e la pazienza."

Don Maggioni