LA VOCE N°6, DICEMBRE 2002
A COLORO CHE TANTO OPERANO. E POCHISSIMO PARLANO.

Come è strano! Un tempo sembrava naturale, spontaneo e istintivo volersi bene, aiutarsi: con un gesto gentile, asciugare una lacrima, calmare un dolore!
Lentamente questi gesti, queste attenzioni, queste buone cose, spontanee e naturali si sono trasformate, allentate: non so come definire questo cambiamento: ma c'è ed è palpabile. Quindi, quando capita di ritrovare ancora questa atmosfera remota, che tanto consolava e faceva bene, sei ancora grata, alla vita, alla gente, al prossimo. Ritrovi brandelli di coraggio. Mi 'è capitato. Sono stata indisposta: e da anziani si fa presto a scivolare nello scoraggiamento e nello smarrimento: risalire è fatica, per cui una gratificazione, a chi ti ha aiutato, è necessaria: Grazie.
Assistenza di ogni genere si è mossa con prontezza e sufficienza: mi sono sentita protetta e consolata. Voglio ringraziare tutto il faticoso apparato e pronto all'uso. Siamo in una mirabile casa di riposo: stanchi, ansiosi, esigenti, di umori difficili. Ed allora grazie di cuore a chi ci è vicino nelle necessità giornaliere.
Assistere gli anziani è difficile compito: occorre tanto coraggio, e tanta tanta pazienza e disponibilità!
Quindi un sempre grazie, è ben poca cosa.

Fedora Baratella