LA VOCE N°3, MAGGIO 2002
Mi racconto...

Per motivi di lavoro mio marito fu trasferito a Londra, così da buona moglie lo seguii e vi rimasi per otto anni. I primi tempi furono tragici, lontano dai miei familiari e dai miei amici, in una terra con poco sole.
Pensai, allora, di migliorare il mio inglese e così, dall'una alle cinque, eccomi lì seduta tra persone di varie nazionalità ad imparare, in una scuola in Oxford Street. Imparando la lingua la vita mi tornò a sorridere e potei apprezzare quello che Londra mi offriva. Fu durante una lezione di inglese che si parlò di volontariato e così, il giorno, dopo la nostra insegnante ci portò a visitare una casa di riposo.
Lì decisi che, al mio ritorno in Italia, avrei dedicato le mie ore libere alle persone sole e anziane. E così fu: per caso trovai alloggio vicino alla Casa di Riposo per musicisti Giuseppe Verdi. Mi presentai e mi offrii come volontaria. Purtroppo a quel tempo (si era nel 1980) in Italia la parola volontariato non era così diffusa e mi risposero di no. Dopo alcuni anni ritentai ed allora mi accettarono; i tempi anche da noi erano maturati.
Da allora la Casa di Riposo G.Verdi, è la mia seconda dimora. Vado quando mi chiamano, ma vado anche appena ho tempo. So dove andare, so chi ha bisogno di parlare, o di un sorriso o di un racconto. Tutto questo mi gratifica, mi fa sentire bene:e sono felice di essere così bene accetta dagli Ospiti di Casa Verdi, lo capisco dal sorriso che mi fanno quando mi vedono.
Vi ringrazio e vi voglio bene.

Carmen Gerosa, una Signora volontaria