| DALLA LIMA ALLA SCALA
Giuseppe Zazzetta, silenzioso ospite di Casa Verdi da anni. Prezioso Alfredo vicino alla nostra Violetta (Lina Vasta).
Purtroppo Zazzetta si esibisce raramente per la sua estrema modestia. Un giorno ha dato a "LA VOCE" un bellissimo libretto: "Dalla lima alla Scala". Ci ha colpiti subito l'importante prefazione di Giuseppe Di Stefano, che parla fra l'altro della stupenda voce del "Pepin". Possiamo dire, citandolo, che è del "1911" ed è milanese.
Varrebbe la pena di fare un numero speciale de "LA VOCE" solo per la sua autobiografia. Prima di continuare, vogliamo precisare che la "lima" del titolo era uno degli arnesi da lui usati durante il suo primo lavoro (a 17 anni) in un negozio di biciclette a L.12,50 al giorno… ma poi scoprì che aveva la voce.
Tra gli episodi più toccanti, la storia di quando il celebre soprano Arangi Lombardi gli disse: "Hai una voce molto bella"; Zazzetta continua, "non stavo in me dalla gioia, ero l'uomo più felice del mondo. Il soprano incaricò un'allieva di insegnarmi la musica." Oggi quella ragazza e anch'essa ospite alla casa G.Verdi e pranziamo allo stesso tavolo, invidiato per il grande accordo e soprattutto per l'amicizia e l'affetto che c'è fra i commensali.
"Quella ragazza di allora" è la bravissima insegnante di pianoforte e organo Prof. Elena Lissone. Gli altri amici del tavolo sono: Lina Vasta, già qui nominata, Pasquale Montesano, compositore e poeta, e il nostro fiore all'occhiello: la pianista Ernestina Sabbatinelli di 100 anni.
Ma ora torniamo al libro: raramente gli anni di guerra sono stati raccontati da un protagonista con tanta vivacità e realismo; difatti sembrano usciti da un film. Vi invitiamo a leggere il libro di Giuseppe Zazzetta, perché anche tutto il racconto della sua vita artistica è veramente inedito ed affascinante.
Bellissima la pagina finale dove scrive che Casa Verdi "è una reggia". E noi confermiamo.
La Redazione
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