Il giornale di Casa Verdi che ti aggiorna di tutti gli eventi, le novità e attività della Casa »
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www.villaverdi.org
Villa Verdi, S. Agata (Busseto)
www.studiverdiani.it
Istituto Nazionale di Studi Verdiani
www.socialinfo.it
Sito dedicato alle case di riposo
www.aslico.org
Associazione Lirica e Concertistica Italiana
www.bussetolive.com
Sito delle Terre Verdiane a cura
dell'Ufficio Turistico di Busseto
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Prospetto della casa natale di Giuseppe Verdi alle Roncole Achille Befani Formis (Napoli 1832 – Milano 1906) È raffigurata la casa natale di Verdi in località Roncole di Busseto (Parma),dove il musicista nacque il 10 ottobre 1813 da Carlo (1785-1867) e Luigia Uttini (1787-1852). All'epoca della sua nascita il territorio era occupato dai francesi e pertanto il nome di Verdi venne registrato al municipio di Busseto in francese (Joseph Fortunin Francois). Probabilmente il dipinto fu eseguito quando il musicista era già famoso: infatti una contadina sulla porta indica l'umile casa ad un'elegante signora che si ripara dal sole con l'ombrellino. Ritratto di Antonio Barezzi Giovanni Gaibazzi (Parma 1808 - 1888) Fu grazie al commerciante bussetano Antonio Barezzi (1788 – 1867) che Verdi poté compiere gli studi musicali con una borsa di studio a Milano. In seguito, anche nei momenti più difficili e tristi della lunga carriere del musicista, gli fu sempre vicino e lo sostenne nelle sue scelte. Nel 1836 ne sposò la figlia, Margherita (1814 – 1840) che diede a Verdi la breve gioia della paternità (Virginia 26 marzo 1837 – 12 agosto 1838; Icilio 11 luglio 1838 – 22 ottobre 1839); anch'essa muore prematuramente il 18 luglio 1840 a Milano nell'appartamento di Via S. Simone (oggi Cesare Correnti). Il ritratto di Gaibazzi, in cui il suocero e benefattore di Verdi (“il mio secondo padre” lo definiva il compositore) è raffigurato in età matura, era assai caro al Maestro ed egli lo conservava nella propria camera da letto a Sant'Agata. Ritratto di Emanuele Muzio Giovanni Boldini (Ferrara 1842 – Parigi 1831) Il dipinto era situato a Villa Carrara Verdi a Sant'Agata. Raffigura il direttore d'orchestra Emanuele Muzio (1825 – 1890) amico ed unico allievo di Verdi, che aveva diretto Rigoletto e Il Trovatore al Cairo. Egli soggiornava a Parigi, spesso ospite di Verdi. Qui era divenuto amico di Boldini, che nel 1882 decise di ritrarlo intento a dirigere un'opera musicale. Il quadro fu fatto vedere a Verdi che lo elogiò e acconsentì alla richiesta del pittore di eseguire anche il suo ritratto. |