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Il giornale di Casa Verdi che ti aggiorna di tutti gli eventi, le novità  e attività  della Casa »

News
Giovedì 4 dicembre 2014, ore 21
Sabato 29 e domenica 30 novembre 2014
dalle ore 10 alle ore 18
Venerdì 10 ottobre 2014, ore 11
Inaugurazione
Link

www.villaverdi.org
Villa Verdi, S. Agata (Busseto)

www.studiverdiani.it
Istituto Nazionale di Studi Verdiani

www.socialinfo.it
Sito dedicato alle case di riposo

www.aslico.org
Associazione Lirica e Concertistica Italiana

www.bussetolive.com
Sito delle Terre Verdiane a cura
dell'Ufficio Turistico di Busseto

 

Prospetto della casa di Giuseppe Verdi alle Roncole - Achille Befani Formis

Prospetto della casa natale di Giuseppe Verdi alle Roncole

Achille Befani Formis (Napoli 1832 – Milano 1906)
Olio su tela, 1890 ca.

È raffigurata la casa natale di Verdi in località Roncole di Busseto (Parma),dove il musicista nacque il 10 ottobre 1813 da Carlo (1785-1867) e Luigia Uttini (1787-1852). All'epoca della sua nascita il territorio era occupato dai francesi e pertanto il nome di Verdi venne registrato al municipio di Busseto in francese (Joseph Fortunin Francois).

Probabilmente il dipinto fu eseguito quando il musicista era già famoso: infatti una contadina sulla porta indica l'umile casa ad un'elegante signora che si ripara dal sole con l'ombrellino.

Ritratto di Antonio Barezzi - Giovanni Gaibazzi

Ritratto di Antonio Barezzi

Giovanni Gaibazzi (Parma 1808 - 1888)
Olio su tela, 1832 ca.

Fu grazie al commerciante bussetano Antonio Barezzi (1788 – 1867) che Verdi poté compiere gli studi musicali con una borsa di studio a Milano.

In seguito, anche nei momenti più difficili e tristi della lunga carriere del musicista, gli fu sempre vicino e lo sostenne nelle sue scelte. Nel 1836 ne sposò la figlia, Margherita (1814 – 1840) che diede a Verdi la breve gioia della paternità (Virginia 26 marzo 1837 – 12 agosto 1838; Icilio 11 luglio 1838 – 22 ottobre 1839); anch'essa muore prematuramente il 18 luglio 1840 a Milano nell'appartamento di Via S. Simone (oggi Cesare Correnti).

Il ritratto di Gaibazzi, in cui il suocero e benefattore di Verdi (“il mio secondo padre” lo definiva il compositore) è raffigurato in età matura, era assai caro al Maestro ed egli lo conservava nella propria camera da letto a Sant'Agata.

Ritratto di Emanuele Muzio - Giovanni Boldini

Ritratto di Emanuele Muzio

Giovanni Boldini (Ferrara 1842 – Parigi 1831)
Olio su tavola, 1882

Il dipinto era situato a Villa Carrara Verdi a Sant'Agata. Raffigura il direttore d'orchestra Emanuele Muzio (1825 – 1890) amico ed unico allievo di Verdi, che aveva diretto Rigoletto e Il Trovatore al Cairo. Egli soggiornava a Parigi, spesso ospite di Verdi. Qui era divenuto amico di Boldini, che nel 1882 decise di ritrarlo intento a dirigere un'opera musicale. Il quadro fu fatto vedere a Verdi che lo elogiò e acconsentì alla richiesta del pittore di eseguire anche il suo ritratto.

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