menu2=left|menu1=top
Italiano
English

 

News
Giovedì 9 febbraio, ore 17.45
inaugura il IV ciclo di "Intervista col Maestro"
Venerdì 27 gennaio 2012, ore 11
Esce il primo numero della nuova serie
Link

www.villaverdi.org
Villa Verdi, S. Agata (Busseto)

www.studiverdiani.it
Istituto Nazionale di Studi Verdiani

www.socialinfo.it
Sito dedicato alle case di riposo

www.aslico.org
Associazione Lirica e Concertistica Italiana

 
ALBO DEI VISITATORI

Puccini e A. Boito

Giacomo Puccini (Lucca, 1858 – Bruxelles, 1924)

Compositore, è considerato uno dei massimi operisti della storia. Si dice che egli decise di dedicarsi al teatro musicale nel 1876 dopo aver assistito ad una rappresentazione dell'Aida di Verdi a Pisa. Tra le sue opere più celebri Manon Lescaut, La Bohème, Tosca, Madama Butterfly (tutte su libretti di Illica e Giacosa), La fanciulla del West, Gianni Schicchi, Turandot.

Arrigo Boito (Padova, 1842 – Milano, 1918)

Poeta, compositore e librettista legato al movimento della Scapigliatura. Fratello minore dell'architetto Camillo, è noto soprattutto per i suoi libretti d'opera, specie quelli scritti per Verdi (Otello e Falstaff) e per il melodramma Mefistofele.

D'Annunzio e Tosti

Francesco Paolo Tosti (Ortona, 1846 – Roma, 1916)

Violinista, cantante e compositore, è noto soprattutto come il più celebre autore di romanze per canto e pianoforte, i cui testi vennero scritti anche da poeti come Fogazzaro e d'Annunzio.

Gabriele d'Annunzio (Pescara, 1863 – Gardone Riviera, 1938)

Scrittore e poeta, il primo grande successo letterario arrivò con la pubblicazione del suo primo romanzo, Il piacere, nel 1889. Nel 1897 iniziò una relazione con la celebre attrice Eleonora Duse per la quale scrisse le tragedie La città morta, Francesca da Rimini e La figlia di Iorio. Con l'entrata in Guerra dell'Italia nel 1915, D'Annunzio si arruolò volontario e partecipò ad alcune azioni dimostrative navali ed aeree.

Regina Margherita

Margherita di Savoia (Torino, 1851 – Bordighera, 1926)

Fu Regina d'Italia come moglie di Umberto I di Savoia, sposato nel 1868, e poi Regina Madre quando il trono passò al figlio Vittorio Emanuele III. Si dedicò ad opere di beneficenza e all'incremento delle arti e della cultura, incoraggiando artisti e letterati e fondando istituzioni culturali.

Camillo Boito

Camillo Boito (Roma, 1836 – Milano, 1914)

Architetto, ha firmato il progetto della Casa di Riposo per Musicisti Giuseppe Verdi. Partecipò al movimento letterario della Scapigliatura debuttando con Storielle vane (1876), seguite nel 1883 da Senso. Nuove storielle vane (dalla novella Senso Luchino Visconti trasse la sceneggiatura per il suo famosissimo omonimo film).

Tito Schipa

Tito Schipa (Lecce, 1888 – New York, 1965)

Considerato uno dei più grandi “tenori di grazia” della storia dell'opera, il suo primo trionfo fu a Napoli, nel 1914, con la Tosca. Nel 1919 si trasferì negli Stati Uniti dove rimase oltre 15 anni dividendosi tra Chicago e New York. Oltre che cantante, fu anche attore cinematografico divenendo a Hollywood il divo del “Cinema dei telefoni bianchi”.

Umberto di Savoia

Umberto II di Savoia (Racconigi, 1904 – Ginevra, 1983)

Figlio di Vittorio Emanuele III e della Regina Elena, sposò nel 1930 la principessa del Belgio Maria Josè. Dopo l'abdicazione del padre, fu Re d'Italia dal 9 maggio 1946 al 13 giugno dello stesso anno (per questo breve periodo di regno fu detto Re di maggio). Con il referendum costituzionale del '46, che sancì la nascita della Repubblica, Umberto II andò in esilio in Portogallo.

Benito Mussolini

Benito Mussolini (Dovia di Predappio, 1883 – Giulino di Mezzegra, 1945)

Fondò i Fasci Italiani di Combattimento nel 1919 poi divenuti Partito Nazionale Fascista nel '21. Ottenne per la prima volta l'incarico di costituire il Governo il 30 ottobre 1922. Dopo il contestato successo alle elezioni politiche del '24, instaurò nel gennaio del 1925 la dittatura. Nel 1940 entrò in guerra al fianco della Germania di Hitler. In seguito alle disfatte subite dalle Forze Armate italiane e alla messa in minoranza durante il Gran Consiglio del Fascismo del 24 luglio '43, fu arrestato per ordine del Re e successivamente tradotto a Campo Imperatore. Liberato dai tedeschi, instaurò nell'Italia settentrionale la Repubblica Sociale Italiana. Il 28 aprile 1945 fu scoperto e catturato dai Partigiani, che lo fucilarono insieme alla compagna Claretta Petacci.

Richard Strauss

Richard Strauss (Monaco di Baviera, 1864 – Garmisch Partenkirchen, 1949)

Compositore e direttore d'orchestra, è noto soprattutto per i suoi poemi sinfonici (tra cui Macbeth, Don Giovanni, Così parlo Zaratustra e Don Chisciotte) e le sue opere liriche (Salome, Elektra).

Cardinale Schuster

Alfredo Ildefonso Schuster (Roma, 1880 – Venegono, 1954)

Fu nominato da Papa Pio XI arcivescovo di Milano il 26 giugno 1929 e cardinale il 15 luglio 1929. Prendendo a modello uno dei suoi predecessori più illustri, San Carlo Borromeo, si dimostrò assiduo nell'effettuare le visite pastorali nella sua diocesi, dove rimase fino al 1954. È stato proclamato beato da Giovanni Paolo II nel 1996.

Pietro e Lina Mascagni

Pietro Mascagni (Livorno, 1863 – Roma, 1945) e la moglie Lina

Compositore e direttore d'orchestra, ottenne un successo formidabile nel 1890 col suo primo capolavoro, Cavalleria Rusticana, che non fu tuttavia eguagliato dalle opere seguenti. Subito dopo la prima di una sua opera, Verdi scrisse a Mascagni: «Lei è l'unico che può tenere ancora alta la bandiera della nostra arte».

Re Vittorio Emanuele

Vittorio Emanuele III di Savoia (Napoli, 1869 – Alessandria d'Egitto, 1947)

Figlio di Umberto I di Savoia e di Margherita di Savoia, ricevette alla nascita il titolo di Principe di Napoli. Il suo lungo regno (46 anni) vide, oltre alle due guerre mondiali, l'introduzione del suffragio universale maschile (1912), la nascita e il crollo dello Stato fascista (1925 – 1943) ed il raggiungimento dei massimi confini territoriali dell'Italia unita.

Luigi Einaudi

Luigi Einaudi (Carrù, 1874 – Roma, 1961)

Economista, politico e giornalista, è stato il secondo Presidente della Repubblica Italiana (1948 - 1955). Redattore de La Stampa e del Corriere della Sera fino al 1926, lasciò l'attività giornalistica dopo l'avvento del fascismo. Governatore della Banca d'Italia dal '45 al '48, venne eletto Deputato all'Assemblea Costituente nel 1946 come rappresentante dell'Unione Democratica Nazionale. E' stato Ministro delle Finanze e del Tesoro e poi Ministro del Bilancio. La sua politica economica di quegli anni, caratterizzata da una diminuzione della tassazione interna, pose la basi per il boom economico degli anni '50 e '60.

Cardinal Montini

Giovanni Maria Montini (Concesio, 1897 – Castel Gandolfo, 1978)

Nominato arcivescovo di Milano nel 1954 e poi cardinale nel 1958 dal neoeletto Papa Giovanni XXIII, fu attivamente coinvolto nei lavori preparatori del Concilio Vaticano II aperto nell'ottobre 1962 e improvvisamente interrotto il 13 giugno 1963 per la morte di papa Roncalli. Il breve conclave successivo si concluse con l'elezione di Montini, che assunse il nome di Paolo VI, il 21 giugno 1963.

Rosa Cilea

Rosa Lavarello Cilea

Moglie del compositore Francesco Cilea, autore tra delle opere Gina (1889), Tilda (1892), L'Arlesiana (1897), Adriana Lecouvreur (1902), Gloria (1907).

Magda Olivero e Elena Nicolai

Magda Olivero (Saluzzo, 1910)

Soprano, debuttò nel 1932 ne I misteri dolorosi di Nino Cattozzo alla radio, seguiti, nel 1933 dal Gianni Schicchi di Puccini al Teatro Vittorio Emanuele di Torino. La sua carriera sembrò interrompersi nel 1941 dopo il matrimonio, ma dieci anni dopo, su esplicita preghiera di Francesco Cilea, tornò a calcare le scene interpretando con grande successo al Teatro Grande di Brescia Adriana Lecouvreur: il successo fu travolgente. La critica sostiene che la sua Medea sia l'unica che possa affiancarsi a quella della Callas. Il ritiro dal palcoscenico avvenne nel 1981 con La voix humaine di Poulenc a Verona.

Elena Nicolai, vero nome Stoyanka Savova Nikolova (1905 – 1993)

Mezzosoprano, nata in Bulgaria, debuttò come Maddalena nel Rigoletto di Verdi nel 1932 trascorrendo poi 20 stagioni al Teatro alla Scala di Milano. Dopo il suo ritiro dall'opera, divenne attrice cinematografica tra il 1963 e il 1968.

Giulietta Simionato

Giulietta Simionato (Forlì, 1910 -  Roma, 2010)

Mezzosoprano, entrò alla Scala nel 1935 ma il primo ruolo da protagonista arrivò solo nel 1947 con Mignon e da quel momento la sua carriera decollò. È stata grande amica e collega di Maria Callas: memorabile il loro duetto in Anna Bolena di Donizetti del 1957 alla Scala. Altrettanto rilevante è la sua Adalgisa nella Norma di Bellini, che interpretò accanto alla Callas dal 1950 al 1965. Nel 1966 diede l'addio al palcoscenico per ritirarsi a vita privata.

Wally Toscanini

Wally Toscanini (1900 - 1991)

Secondogenita di Arturo Toscanini, nel 1943 fondò l'Associazione “Amici della Scala” e si adoperò per la ricostruzione del teatro milanese. Nel corso della II guerra mondiale aiutò la Resistenza, rendendo possibile il rientro di ufficiali italiani internati in Svizzera, dei quali il generale Raffaele Cadorna auspicava il ritorno per rafforzare i quadri di origine militare all’interno del movimento di liberazione.
“E' l’unica opera che non ho mai saputo dirigere”, diceva di lei il celebre padre.

Wilhelm Backhaus

Wilhelm Backhaus (Lipsia, 1884 – Villach, 1969)

Pianista tedesco, divenne famoso in particolare per le sue interpretazioni delle opere di Beethoven e Brahms, che gli consentivano di mettere in risalto - oltre alla tecnica perfetta - la sua sensibilità romantica e profonda. E' stato tra i pionieri della registrazione musicale: fu il primo a registrare un concerto per pianoforte e orchestra (il Concerto in la minore di Edvard Grieg nel 1909) e l'integrale degli Studi di Chopin (nel 1928).

Leyla Gencer

Leyla Gencer (Istanbul, 1924 – Milano, 2008)

Soprano, nata in Turchia, il suo debutto in Italia avvenne nel 1953 al Teatro San Carlo di Napoli nel ruolo di Santuzza in Cavalleria rusticana. Apparì al Teatro alla Scala per ben quindici stagioni, con diciannove titoli, fra il 1957 e il 1983, imponendosi come uno dei più rappresentativi soprani del suo tempo. Abbandonò le scene nel 1983 per dedicarsi all'insegnamento e nel decennio successivo venne chiamata da Riccardo Muti a dirigere l'Accademia della Scala per formare le nuove promesse della lirica.

Cardinale Colombo

Giovanni Umberto Colombo (Caronno Pertusella, 1902 – Milano, 1992)

Fu ordinato sacerdote nel Duomo di Milano nel 1926. Nominato da papa Giovanni XXIII ausiliare dell'arcivescovo di Milano, ricevette la consacrazione episcopale in Sant'Ambrogio il 7 dicembre 1960 dal cardinal Montini e scelse come motto episcopale “Veritas et amor”. Il 25 febbraio 1965 Montini, nel frattempo divenuto papa Paolo VI, lo nominò cardinale, per cui partecipò ai conclavi del 1978 per l'elezione di Papa Giovanni Paolo I e papa Giovanni Paolo II. Lasciò la carica il 29 dicembre 1979.

Renata Tebaldi

Renata Tebaldi (Pesaro, 1922 – San Marino, 2004)

Soprano, fu soprannominata da Arturo Toscanini “voce d'angelo” per la purezza e la bellezza della sua voce. Debuttò nel 1944 come Elena nel Mefistofele di Boito e poi interpretò Desdemona nell'Otello, Mimì nella Bohème, Cio-Cio-San in Madama Butterfly, Tosca, Manon Lescaut e Violetta ne La traviata. Rosa Cilea, vedova del compositore, le donò una medaglia d'oro quando assistette ad una sua recita dell'Adriana Lecouvreur. Cantò la sua ultima opera nel 1973 al Metropolitan di New York, dopodiché si dedicò all'attività concertistica, tenendo concerti in ogni parte del mondo. Si ritirò dalle scene nel 1976, dopo una serata di beneficenza alla Scala a sostegno dei terremotati del Friuli.

Gina Cigna

Gina Cigna (Parigi, 1900 – Milano, 2001)

Nata in Francia da genitori italiani, si diplomò in pianoforte e cominciò la carriera come concertista. Nel 1923 conobbe e sposò il tenore francese Maurice Sens, che la spronò a studiare canto. Esordì con estremo successo al Teatro alla Scala nel 1927 interpretando il ruolo di Freja ne L'oro del Reno di Wagner. Cantò nel teatro milanese nel corso degli anni '30 e '40 in una grande varietà di ruoli imponendosi come il maggiore soprano drammatico del periodo. Il suo nome è rimasto legato a Turandot, di cui è considerata una delle più grandi interpreti. Negli anni '40 la sua fama raggiunse anche l’estero e cantò a Parigi, Londra, Chicago, San Francisco e New York. Nel 1948 subì un brutto incidente stradale che la costrinse a ritirarsi dalle scene: si dedicò all'insegnamento in vari conservatori fino a quando si stabilì definitivamente a Milano, dove tenne dei corsi di perfezionamento alla scuola del Teatro alla Scala.

Cardinale Carlo Maria MartinI

Carlo Maria Martini (Torino, 1927)

Entrato nella Compagnia di Gesù nel 1944, ha ricevuto l'ordine sacro il 13 luglio 1952. Laureato in Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana nel 1958 e in Scrittura presso il Pontificio Istituto Biblico nei primi anni 60. Rettore del Pontificio Istituto Biblico dal '69 al '78 e poi della Pontificia Università Gregoriana dal 1978 al 1979. Nominato Arcivescovo di Milano nel dicembre 1979 da Papa Giovanni Paolo II, fu ordinato vescovo nel gennaio successivo; elevato al rango di cardinale il 2 febbraio 1983, si è ritirato in pensione nel luglio 2002. Da allora passa la maggior parte del proprio tempo a Gerusalemme, dove si dedica agli studi biblici.

Carlo Maria Giulini

Carlo Maria Giulini (Barletta, 1914 – Brescia, 2002)

Studiò viola e direzione d'orchestra presso il Conservatorio Santa Cecilia a Roma e fu poi violista di fila nell'orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia negli anni '30. Lavorò come direttore di orchestre radiofoniche dal '46 al '51 per poi passare al Teatro alla Scala di Milano, che lasciò nel '55. Debuttò negli Stati Uniti con la Chicago Symphony Orchestra; dal '73 al '76 diresse la Wiener Symphoniker di Vienna; nel 1978 sostituì Zubin Mehta alla Los Angeles Orchestra, dove rimase fino al 1984 per poi passare alla Philarmonia Orchestra di Londra. Affrontò principalmente il repertorio ottocentesco, con rare ma significative puntate nella produzione della prima metà del '900, preferendo gli autori di maggior rigore formale e di massima intensità espressiva, quali Beethoven, Schubert, Brahms, Ravel.

Riccardo Muti

Riccardo Muti (Napoli, 1941)

Diplomatosi al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano in Composizione e Direzione d’orchestra, nel 1968 venne nominato Direttore Principale del Maggio Musicale Fiorentino, incarico che mantenne fino al 1980. Nel '71 venne invitato da Herbert von Karajan sul podio del Festival di Salisburgo, inaugurando una felice consuetudine che lo portò, nel 2001, a festeggiare i 30 anni di sodalizio con la manifestazione austriaca. Dal 1986 al 2005 è stato direttore musicale del Teatro alla Scala dove ha presentato, tra le altre opere, la trilogia Mozart-Da Ponte e la tetralogia wagneriana oltre ad altri autori meno frequentati come Gluck, Cherubini, Spontini, fino ai Dialogues des Carmélites di Poulenc. Memorabile la trionfale riapertura della Scala restaurata il 7 dicembre 2004 con l’Europa riconosciuta di Antonio Salieri. Riccardo Muti ha diretto molte tra le più prestigiose orchestre del mondo: dai Berliner Philharmoniker alla Bayerischen Rundfunk, dalla New York Philharmonic all’Orchestre National de France alla Philharmonia di Londra e, naturalmente, i Wiener Philharmoniker con i quali si esibisce al Festival di Salisburgo dal 1971. Nel dicembre 2003 ha diretto l’atteso concerto di riapertura del Teatro “La Fenice” di Venezia.

Giuseppe Di Stefano

Giuseppe Di Stefano (Motta Sant'Anastasia, 1921 – Santa Maria Hoè, 2008)

E' stato uno dei tenori più amati del dopoguerra. Debuttò il 20 aprile 1946 a Reggio Emilia interpretando Des Grieux nella Manon di Massenet, ruolo con cui il 15 marzo dell'anno successivo debuttò alla Scala. Appena un anno dopo fu la volta del Metropolitan di New York, quale Duca di Mantova nel Rigoletto di Verdi. Fondamentale nella carriera di Di Stefano fu il fortunato incontro e la successiva, lunga collaborazione artistica con Maria Callas: i due cantarono insieme per la prima volta nel 1951 a San Paolo del Brasile in occasione di una rappresentazione della Traviata diretta dal maestro Tullio Serafin e poi negli anni successivi in diverse opere e concerti, incidendo anche dischi per edizioni divenute storiche per il loro valore documentario.

Bianca Gallizia

Bianca Gallizia (Milano, 1902 – 2000)

Ballerina e coreografa, si diplomò alla scuola di ballo della Scala e debuttò a Napoli nel 1923 come protagonista della Fata delle bambole di Biancifiori. Nel 1933 partecipò alla prima edizione del Maggio musicale fiorentino nell'allestimento del Sogno di una notte di mezza estate di Shakespeare diretto a Boboli da Max Reinhardt. Nel 1944 accettò l'incarico di ricostituire il Corpo di ballo del San Carlo di Napoli e nel 1950 di ripristinarne la scuola che, fondata nel 1812, è la più antica d'Italia.

Dario Fo

Dario Fo (Sangiano, 1926)

Regista, drammaturgo, attore e scenografo, Dario Fo ha vinto il Premio Nobel per la letteratura nel 1997. Famoso per i suoi testi teatrali di satira politica e sociale, cominciò nel 1950 a lavorare per la radio e la televisione come autore e attore di testi satirici. Il 24 giugno 1954 sposò l'attrice e collega Franca Rame con cui, dal '58 al '68, lavorò al varietà televisivo della RAI Canzonissima ma la censura intervenne così spesso che abbandonarono la televisione in favore del teatro. Nel 1969 Fo portò in scena con grande successo Mistero buffo, una fantasiosa rielaborazione di testi antichi in Grammelot, un linguaggio teatrale derivato dalla tradizione della Commedia dell'Arte costituito da suoni che imitano il ritmo e l'intonazione di un idioma reale (Fo utilizzò il padano, che imitava i vari dialetti parlati nella Val Padana).

Franca Rame

Franca Rame (Villastanza, 1929)

Figlia d'arte, nel 1958 fondò, insieme col marito, la Compagnia Dario Fo-Franca Rame che ottenne grandissimo successo commerciale nel circuito dei teatri cittadini istituzionali. Nel '68 fondò il collettivo Nuova Scena e poi il gruppo La Comune, recitando nei circoli Arci e nei luoghi fino ad allora non deputati per lo spettacolo dal vivo interpretando testi di satira e di controinformazione politica anche molto feroci. Si ricordano almeno Morte accidentale di un anarchico e Non si paga! Non si paga. A partire dalla fine degli anni '70 la Rame partecipò al movimento femminista interpretando testi di propria composizione come Tutta casa, letto e chiesa, Grasso è bello!, La madre. Nelle elezioni politiche del 2006 si è candidata tra le file dell'Italia dei Valori. Viene eletta senatrice in Piemonte.

Renato Bruson

Renato Bruson (Granze, 1934)

Baritono, dopo aver studiato canto a Padova, debuttò nel 1961 a Spoleto nel Trovatore. Specialista del repertorio verdiano e donizettiano, Bruson è considerato tra i maggiori interpreti lirici del nostro tempo. La sua carriera si è svolta nei maggiori teatri del mondo. Tra le più importanti interpretazioni da ricordare il suo Jago in Otello diretto da Carlos Kleiber al Teatro alla Scala, Nabucco diretto da Riccardo Muti, Don Giovanni al Teatro Regio di Torino e I due Foscari al Teatro alla Scala. Ma il ruolo che ama di più è quello del malvagio barone Scarpia nella Tosca di Puccini che ha interpretato per ben 150 volte.

Carla Fracci

Carla Fracci (Milano, 1936)

Diplomatasi alla Scuola di danza del Teatro alla Scala nel 1954, divenne solista nel '56 e prima ballerina nel '58. Da quell'anno le sue apparizioni sono state numerosissime, dalla Giulietta nel Romeo e Giulietta di Cranko ad Elvira nel Don Giovanni di Massine. Tra la fine degli anni '50 e durante gli anni '70 ha danzato con numerose compagnie internazionali: London Festival Ballet, Royal Ballet, Stuttgart Ballet, Royal Swedish Ballet e l'American Ballet Theatre. Il suo ruolo più importante è stato quello di Giselle, interpretato con partner di eccezione come Rudolf Nureyev, Vladimir Vasiliev, Henning Kronstam, Mikhail Baryshnikov, e più d'ogni altro Erik Bruhn. Attualmente è direttrice del corpo di ballo del Teatro dell'Opera di Roma.

Carlo e Franca Ciampi

Carlo Azeglio Ciampi (Livorno, 1920) e Franca Pilla Ciampi (Reggio Emilia, 1920)

Economista, Carlo Azeglio Ciampi è stato il decimo Presidente della Repubblica (dal 18 maggio 1999 al 10 maggio 2006). Conseguì la laurea in Lettere nel 1941 alla Scuola Normale di Pisa, dove conobbe Franca Pilla, che sposò nel 1946. Ottenuta la seconda laurea in Giurisprudenza, su pressione della moglie partecipò al concorso che lo fece entrare come impiegato nella Banca d'Italia, di cui diverrà Governatore nel 1979 fino al '93. Dall'aprile 1993 al maggio '94 è stato il Presidente del Consiglio di un governo tecnico di transizione, il primo Presidente del Consiglio non parlamentare della storia della Repubblica. Alla fine del suo settennato da Presidente della Repubblica, è divenuto Senatore a vita.

Placido Domingo

Placido Domingo (Madrid, 1941)

Apprezzato per la sua voce da tenore lirico-drammatico e per le sue considerevoli doti sceniche, ha affrontato opere di lingua italiana (Il trovatore, Don Carlos, Otello, Tosca, Turandot), francese (Faust, Werther) e tedesca (Lohengrin, Parsifal), ma ha occasionalmente interpretato ruoli da baritono (Il barbiere di Siviglia), oltre a diverse parti tenorili o baritonali in varie zarzuelas, dando vita ad un repertorio tra i più ampi ed eclettici di tutti i tempi (126 ruoli al Giugno 2008). Negli anni '90 la sua fama si è spinta al di là del mondo della lirica grazie ai celebri concerti dei Tre Tenori, tenuti assieme ai colleghi Luciano Pavarotti e José Carreras. Dal 1973 si esibisce regolarmente come direttore d'orchestra, lavorando con alcuni dei maggiori enti lirici internazionali. Attualmente è direttore generale della Washington National Opera e della Los Angeles Opera.

Jose Carreras

Jose Carreras (Barcellona, 1946)

Il debutto come Flavio nella Norma attirò l'attenzione del famoso soprano Montserrat Caballé, che cantava nel ruolo principale. Ella lo invitò a cantare accanto a lei in Lucrezia Borgia di Gaetano Donizetti e da allora i due cantanti interpretarono insieme più di quindici opere. Nel 1972, Carreras debuttò in America nel ruolo di Pinkerton nella Madama Butterfly; nel 1974 al Staatsoper di Vienna nel ruolo del Duca di Mantova, come Alfredo ne La traviata al Covent Garden e come Cavaradossi nella Tosca al Metropolitan Opera. L'anno successivo, Carreras debuttò alla Scala come Riccardo in Un ballo in maschera. All'età di 28 anni, aveva già un repertorio di 24 opere. Dopo una lunga malattia, nel 1990 cantò insieme a Luciano Pavarotti e Placido Domingo in occasione del concerto di apertura dei mondiali di calcio a Roma.

Daniela Dessì

Daniela Dessì (Genova, 1960)

Sorpano. Il suo repertorio comprende circa 70 titoli da Monteverdi a Prokofiev, passando dal repertorio barocco alle interpretazioni delle eroine mozartiane e verdiane. Tra le collaborazioni da ricordare, quella al Teatro alla Scala di Milano con Riccardo Muti (Don Carlos, Falstaff, Requiem, Così fan tutte e Nozze di Figaro), alla Staatsoper di Vienna con Claudio Abbado (Simon Boccanegra, Don Carlos, Tosca e Aida), il Metropolitan di New York (Pagliacci, La bohème e Andrea Chenier); Berlin Deutsche Oper e Dresda con Giuseppe Sinopoli (Aida e Requiem di Verdi); alla Bayerische Staatsoper di Monaco con Zubin Mehta (Falstaff, Requiem, Tosca e Don Giovanni); all'Arena di Verona con Georges Prêtre e Zubin Mehta nel Requiem di Verdi e in altre produzioni tra cui Otello, Aida, Tosca e Madama Butterfly. La stagione 2006-2007 ha visto il suo ritorno al Liceu di Barcellona con Manon Lescaut per la regia di Liliana Cavani e diretta da Renato Palumbo.

Luciana Savignano

Luciana Savignano (Milano, 1943)

Ballerina. Formatasi alla scuola di ballo della Sacala di Milano e perfezionatasi al Bolšoj di Mosca, dopo essersi affermata nel 1968 nel Mandarino meraviglioso di Mario Pistoni, su musica di Béla Bartòk, nel 1972 divenne prima ballerina della Scala, dove fu successivamente étoile. Chiamata da Maurice Béjart, danzò nella Nona Sinfonia, in Bolero, Giulietta e Romeo, Symphonie pour un homme seul e Ce que l'amour me dit. Tra le migliori interpretazioni, da segnalare L'après-midi d'un faune (1973), Sonata dell'angoscia (1975), Cenerentola (1977), La bisbetica domata (1980), I Promessi Sposi (1985), L'angelo azzurro di Roland Petit (1988).

George Pretre

George Prêtre (Waziers, 1924)

Studiò direzione d'orchestra prima presso il conservatorio di Douai poi, con André Cluytens, presso quello di Parigi. Dopo il diploma iniziò a dirigere in diversi teatri d'opera francesi, prima di debuttare a Parigi all'Opéra-Comique in Capriccio di Richard Strauss nel 1956, mentre il suo debutto alla Royal Opera House (Covent Garden) avvenne nel 1961. È stato ripetutamente chiamato a dirigere, fin dalla fine degli anni '60, al Teatro alla Scala di Milano e al Metropolitan Opera di New York. Fu uno dei direttori preferiti di Maria Callas con cui si esibì a teatro e incise alcune opere immortali (Carmen e Tosca). Il 1° gennaio del 2008 ha diretto, primo direttore d'orchestra francese chiamato a questo ruolo, il tradizionale concerto di capodanno dei Wiener Philharmoniker di Vienna, proponendo una serie di opere con spiccati rimandi alla sua terra natia (compreso l'inno "La Marsigliese").

Mirella Freni

Mirella Freni (Modena, 1935)

Soprano, è stata una "bambina prodigio", essendosi esibita in pubblico all'età di 10 anni cantando Un bel dì vedremo da Madama Butterfly imparata ad orecchio in un concorso RAI. Fu il grande tenore Beniamino Gigli, che l'aveva ascoltata in un'audizione privata a Roma, a consigliarle di dedicarsi allo studio del canto. Debuttò il 3 febbraio 1955 al Teatro Comunale di Modena nel ruolo di Micaela nella Carmen di Bizet e interpretò ancora questo personaggio nel suo debutto alla Scala nel 1963. Il suo primo grande successo alla Scala da protagonista fu l'anno dopo ne La bohème, diretta da Karajan e il ruolo di Mimì è da sempre la sua interpretazione più acclamata.

Luciana d'Intino

Luciana d'Intino (San Vito al Tagliamento, 1959)

Ritenuta una delle migliori voci del registro di mezzosoprano, debuttò nel ruolo di Azucena (Il trovatore) dopo aver vinto il concorso internazionale “Adriano Belli” di Spoleto. Enorme il successo riscosso quale interprete di Aida alla Royal Opera House-Covent Garden di Londra ed in occasione del debutto alla Staatsoper unter den Linden di Berlino. Interprete d’eccezione del ruolo di Eboli (Don Carlo), ha avuto modo in interpretarlo in alcuni fra i maggiori teatri al mondo, fra i quali Metropolitan di New York, Bayerische Staatsoper, Opéra de Montecarlo, Teatro dell’Opera di Roma, Wiener Staatsoper e Opernhaus di Zurigo.

 
var1: var2: var3: var4: var5: var6: